Noted!
Il silenzio respirato dalle foglie e dai tronchi; assorbito, da questa natura che lo ripresenta, soave, lenta; irruenta, grandiosa. Siede sul suo trono, ci guarda condiscendente; noi, i piccoli, che scappiamo dalla consapevolezza della fugacità di ciò che crediamo reale; la stessa fugacità della materia, e di noi stessi.
Noted!
Io. Voi. E lo spazio. Tra le cellule. E tra di noi. Tra me e te. E i fili che ci tendono. Come direbbe Rilke. Invisibili. Eppure indistruttibili. Sono i cavi a cui ci aggrappiamo, noi che abbiamo ucciso Dio. Come direbbe l’arrogantello tedesco. Eppure aveva ragione. L’uomo senza fede ha la testa della Medusa che sibila nel silenzio della sua anima scura.
Noted!
E ora smetto. Di scrivere. E di arrovellarmi. E di lasciare andare le parole. All’inizio era il verbo. Cosi si scrisse. E allora attenzione, uomini e donne! Attenzione alle parole. Creano. E si espandono. E ricreano. Nunc, et in Perpetuum.
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